Agenzia Entrate ha riattivato il servizio di verifica dei Codici Fiscali

Dal 3 dicembre è attivo il servizio di verifica dei codici fiscali che annualmente Agenzia delle Entrate mette a disposizione degli intermediari finanziari per migliorare la qualità dei dati anagrafici della clientela.


Il lavoro di Agenzia, infatti, ha come obiettivo il raggiungimento di una sempre maggiore qualità e coerenza delle informazioni fornite sia a livello di rapporto sia a livello anagrafico. In tale direzione, il ruolo degli intermediari risulta fondamentale non solo come collaboratori delle autorità ma anche nei confronti della clientela al fine di evitare difformità in sede di controllo ISEE.


CF Cleaner è la soluzione per la verifica massiva dei CF ma è soprattutto la soluzione per la gestione e il monitoraggio nel tempo della qualità dei dati anagrafici. Può essere alimentato dai file ministeriali delle segnalazioni che compongono la precompilata (anagrafe tributaria, interessi passivi, …) anticipando i controlli e le eventuali azioni correttive necessarie prima dell’invio dei dati ad Agenzia delle Entrate.



CF Cleaner, utilizzabile anche in servizio, si pone come il principale “repository” dei CF e consente di verificare la storia del dato sia da intermediario verso Agenzia sia viceversa:

  • monitora e verifica preventivamente la qualità dei dati anagrafici da inviare in segnalazione

  • memorizza la fonte di validazione del dato e la bontà dell’eventuale variazione (es. validato da AdE tramite Bonifica massiva, validato da AdE mezzo segnalazione AdR Unificata, Anagrafe Tributaria, etc.)

  • intercetta automaticamente i ritorni forniti da AdE nelle varie segnalazioni (Anagrafe dei Rapporti Unificata, Anagrafe Tributaria, Monitoraggio Fiscale, etc..) distinguendo i CF ritornati come errati da quelli corretti

  • restituisce le informazioni a qualsiasi tipo di fonte che l’intermediario avesse la necessità di bonificare

La soluzione permette, quindi, l’arricchimento progressivo della base dati, dalla quale è possibile determinare:

  • la posizione anagrafica univoca

  • la storia dei cambiamenti

  • la storia dei collegamenti (NDG)

  • l’evidenza delle segnalazioni in cui è transitato il soggetto ed eventuali esiti