Archivio Unico Informatico: nuove modalità di conservazione dei dati

Il 24 marzo scorso Banca d’Italia ha emanato il Provvedimento di attuazione delle disposizioni contenute nella IV Direttiva Antiriciclaggio, recepita in Italia dai DD.LL. 90/2017, 92/2017 e 125/2019. Le nuove disposizioni entrano in vigore da subito con la possibilità di adeguarsi alle nuove regole fino al 31 dicembre 2020. Conservazione dei dati. Permane l’obbligo di conservare dati e informazioni ai fini antiriciclaggio, tuttavia, mentre in passato gli intermediari erano tenuti a registrare i dati in AUI, oggi possono conservarli con qualsiasi sistema che rispetti alcuni requisiti (accessibilità e integrità dei dati, mantenimento della loro storicità) e che consenta l'esportazione al corpo ispettivo in caso di visita. Altre novità. È stata eliminata la soglia di 15.000 euro per la conservazione, sono previste informazioni supplementari per il punto di contatto ove è stata eseguita l'operazione, nuove modalità di gestione delle operazioni extraconto. Cosa fare. Banca d’Italia apre di fatto a due possibilità di scelta principali in capo ai soggetti obbligati:

  1. Mantenere l’attuale struttura dell’AUI con le opportune modifiche previste dal Provvedimento del 24 marzo

  2. Dotarsi di un nuovo impianto di conservazione dei dati da mettere a disposizione dell’autorità in formato standard



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